Roma, 15 giugno 2026 – ANITA esprime soddisfazione per lo stanziamento di 30 milioni di euro annunciato dalla Regione Sardegna con l’obiettivo di contenere i maggiori costi del trasporto merci da e per l’Isola determinati dall’applicazione dell’ETS marittimo. La misura rappresenta un primo segnale concreto nella direzione indicata dall’Associazione, che da mesi richiama l’attenzione delle istituzioni, come ribadito da ultimo anche in occasione dell’incontro con il Governo a Palazzo Chigi, sulla necessità di introdurre uno strumento straordinario di compensazione e mitigazione dei costi, capace di sostenere le imprese sarde di autotrasporto merci e logistica in una fase di forte squilibrio competitivo, aggravata dall’incremento dei costi energetici e dei carburanti per effetto delle tensioni internazionali.
Dal 1° gennaio 2024 il trasporto marittimo è stato incluso nel sistema ETS dell’Unione europea, il meccanismo concepito per ridurre l’impronta carbonica attraverso l’acquisto di quote da parte degli operatori soggetti all’obbligo. Per un territorio insulare come la Sardegna, che trova nel mare l’infrastruttura essenziale per la movimentazione delle merci, l’applicazione del meccanismo produce effetti rilevanti sui costi di collegamento, che a loro volta incidono sulla continuità delle filiere produttive e sulla capacità delle aziende sarde di competere alla pari con gli altri operatori nazionali, in un mercato sempre più concorrenziale.
“Lo stanziamento annunciato dalla Giunta regionale rappresenta un primo riconoscimento degli sforzi compiuti dalle imprese di autotrasporto merci e logistica impegnate da e verso la Sardegna, strette nella morsa di rincari che non possono sostenere da sole e che non riescono a trasferire sulla committenza”, afferma il Presidente di ANITA, Riccardo Morelli. “Per questo accogliamo positivamente questo primo passo importante, che deve ora tradursi con urgenza in uno strumento di compensazione realmente operativo, capace di riportare equilibrio nel mercato e garantire la competitività di un territorio che rischia un progressivo indebolimento produttivo. In questo contesto, rivolgiamo un appello alle istituzioni nazionali affinché sostengano l’introduzione di provvedimenti adeguati a salvaguardare l’autotrasporto merci e la logistica delle isole, secondo il principio della continuità territoriale riconosciuto dalla Costituzione. Come ANITA, inoltre, riteniamo necessario che la Strategia per le isole presentata di recente dalla Commissione UE diventi l’occasione per valutare correttivi all’ETS marittimo – conclude il Presidente Morelli – evitando così che uno strumento nato per accompagnare la transizione ambientale finisca per penalizzare in modo sproporzionato le economie insulari, il sistema produttivo nazionale e l’utilizzo dell’intermodalità”.
ANITA auspica quindi che il confronto prosegua in tempi rapidi, affinché lo stanziamento annunciato possa diventare uno strumento strutturale, accessibile e coerente con gli extracosti effettivamente sostenuti dalle imprese.