Domande Frequenti
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Sistri
1) Il contributo è annuale. Lo è anche il contributo per ciascun veicolo?
2) Oltre a pagare un contributo per le quantità annue autorizzate, i trasportatori pagano un contributo per ogni mezzo di trasporto? I rimorchi e i semirimorchi sono considerati veicoli?
Il contributo deve essere pagato solo per il veicolo a motore. E’ solo su di essa che viene installata la Black Box a cui è associato il dispositivo USB.
3) Entro quattro ore dall’inserimento dei dati, il trasportatore deve prendere in consegna il rifiuto. Spesso il trasportatore viene informato solo un’ora prima del viaggio. Cosa succede in questo caso?
Il Decreto Ministeriale del 15 febbraio 2010 (correttivo del decreto 17 dicembre 2009) ha modificato i termini per la comunicazione dei dati di movimentazione dei rifiuti.
In particolare è stabilito che il produttore, quando decide di movimentare il rifiuto pericoloso deve comunicare al sistema i dati dello stesso almeno 4 ore prima (invece di 8 ore) che si effettui l’operazione di movimentazione, salvo giustificati motivi di emergenza.
Mentre il trasportatore deve accedere al sistema ed inserire i propri dati relativi al trasporto almeno 2 ore (invece di 4 ore) prima dell’operazione di movimentazione del rifiuto pericoloso. Nel caso di movimentazione di rifiuti non pericolosi, la scheda SISTRI – Area Movimentazione deve essere compilata da produttori e trasportatori prima della movimentazione del rifiuto.
8) Come si calcola il numero delle unità lavorative?
Il numero complessivo dei dipendenti si calcola con riferimento al numero di dipendenti occupati a tempo pieno durante l’anno precedente a quello a cui si riferisce l’iscrizione, aumentato delle frazioni di unità lavorative dovute ai lavoratori a tempo parziale e a quelli stagionali che rappresentano frazioni, in dodicesimi, di unità lavorative annue. Vanno computati anche i lavoratori in cassa integrazione.
4) Se il conducente non parte dalla sede legale dell’impresa, ma ha con se la chiavetta USB, può registrare i dati direttamente dal produttore?
Poichè, con il DM 15 febbraio 2010, è stata data la possibilità alle imprese che effettuano la raccolta e il trasporto di rifiuti di richiedere un dispositivo USB anche per unità locali, se un veicolo non parte dalla sede legale ma da un’unità locale, i dati del rifiuto e del trasporto possono essere trasferiti sul dispositivo USB del veicolo da questa sede.
9) Chi è il delegato?
Con il decreto 15 febbraio 2010 è stata data una nuova definizione di delegato: “il soggetto che, nell ambito dell organizzazione aziendale, e delegato dall impresa all utilizzo e alla custodia del dispositivo USB, al quale sono associate le credenziali di accesso al Sistema ed è attribuito il certificato per la firma elettronica. Qualora l impresa non abbia indicato, nella procedura di iscrizione, alcun "Delegato", le credenziali di accesso al SISTRI e il certificato per la firma elettronica verranno attribuiti al rappresentante legale dell impresa”.
5) È possibile registrare al Sistri, un numero inferiore di automezzi autorizzati al trasporto di rifiuti?
Si. Il decreto 15 febbraio del 2010, infatti, ha modificato la sottosezione 3.3 del modulo di iscrizione relativo all’indicazione del numero dei dispositivi USB per i veicoli di trasporto.
Grazie alla modifica, le imprese che effettuano la raccolta ed il trasporto dei rifiuti, possono inserire nel sistema SISTRI i soli veicoli a motore adibiti al trasporto di rifiuti e non – come era richiesto nella precedente versione del modulo - il numero dei veicoli iscritti all’Albo dei gestori ambientali.
6) Il contributo per ogni singolo mezzo (pari a 150€) è un contributo unico, oppure varia a seconda del tipo di autorizzazione?
Il contributo per ogni veicolo è unico e corrisponde a 150€ per veicolo
7) Per il calcolo del contributo fisso (collegato alla quantità) le imprese di autotrasporto devono sommare le singole quantità autorizzate per ogni categoria?
Per le imprese che trasportano sia i rifiuti pericolosi sia quelli non pericolosi, il contributo fisso è dato dalla sommatoria del contributo dovuto per il quantitativo autorizzato di rifiuti non pericolosi e del contributo dovuto per il quantitativo autorizzato di rifiuti pericolosi.
10) Le filiali possono essere definite come unità locali oppure unità operative?
Il decreto ministeriale del 17 dicembre 2009 definisce l’Unità Locale, l’impianto o l’insieme delle unità operative ubicato in luogo diverso dalla sede legale, nel quale l’impresa esercita stabilmente una o più attività economiche dalle quali sono originati i rifiuti; ovvero ciascuna sede presso la quale vengono conferiti i rifiuti per il recupero o lo smaltimento.
11) Ne caso in cui si riscontrino problemi di accesso al sistema Sistri, dopo avere inserito la chiavetta USB, cosa bisogna fare?
Molte aziende non riescono ad entrare nel sistema perché sbagliano inserendo alla prima richiesta di password invece che il PIN altri dati della busta cieca. È stata modificata la maschera dell’applicazione inserendo un messaggio autoesplicativo. Altre aziende invece pur avendo ricevuto i dispositivi, non possono accedere ai servizi del SISTRI perché le loro pratiche di iscrizioni ancora non sono state rilasciate da Ecocerved che deve regolarizzare i dati.
12) Come far fronte alle difficoltà di contattare il SISTRI, a causa delle lunghe file d’attesa al call center?
Relativamente al call center, il SISTRI sta provvedendo ad abbassare la soglia di attesa
13) Un autotrasportatore che è riuscito ad accedere al sistema, perché non riesce ad entrare nell’area registro cronologico?
I dispositivi non sono multifunzione, abilitano l’utente per i servizi a lui autorizzati. Per esempio, un utente trasportatore può movimentare rifiuti solo se questi sono stati prima scaricati dal registro cronologico da un produttore.